Cos’è MUM&Latte?


Ecco risponderei subito che la domanda giusta non è “cos’è” ma “chi è MUM&Latte”. E la risposta è che è una meravigliosa creatura mutante, ancora cucciola, accudita e nutrita da mamma Valeria che non ce l’avrebbe mai fatta senza l’aiuto di una rete di sostegno, amore e condivisione. MUM&Latte è la secondo genita. Nasce qualche mese dopo la piccola Noa. 


Non di poche cose ma di nulla sono mai stata veramente sicura e certa nella mia vita. La prima e forse l’unica, è stato sapere che avrei allattato. Perché sono una donna responsabile e consapevole con un sano senso dello stare al mondo? Perché sono una mamma green? Perché sono miss sostenibilità? No, ahimé. Perché allattare mi è sembrato la cosa in assoluto meno faticosa rispetto a preparare in piena notte, ad occhi chiusi, un biberon. Pigrizia, insomma. Semplice, pura, vergognosa pigrizia. 

Ma forse meglio fare un passetto indietro.

Sono laureata in architettura, specializzata in restauro dei monumenti e ho un PhD in storia dell’architettura. Ero andata via dall’Italia, in Belgio, per un master, pensando di non tornare mai più ma l’amore … ah l’amore! Il dottorato l’ho vinto a Palermo dopo essere tornata e ho saputo di essere incinta mentre ero – felicissimamente – a Malta a fare una parte della mia ricerca. Ho discusso la tesi con Noa che aveva 50 gg di vita e me che avevo 50 gg in meno di sonno! Dopo la calorosa pacca sulla spalla dell’Università e una neonata molto, molto, molto impegnativa, per niente accondiscendente ad una vita sociale della sottoscritta e costantemente attaccata al seno, le cose non sono state facilissime da affrontare. Saranno stati i miei bei 40 anni sul groppone, il fatto di avere avuto fino a quello momento una vita piena e appagante o sarà semplicemente che sono fatta così. Chissà. Fatto sta che quando sei fragile, tutto pesa di più. Aprire l’armadio perché si trova finalmente la forza, l’opportunità di uscire e non avere più la possibilità di indossare niente che rappresenti chi sei, può davvero essere il colpo di grazia. Un po’ per questo, un po’ perché d’inverno avevo dovuto far fuori i miei amati dolcevita e sentire costantemente freddo al collo e al décolleté che è nata l’idea di MUM&Latte. Ho fatto fare il primo ColDécolleté per me, l’ho indossato tutto l’inverno e il feedback è stato tale da convincermi che non ero la sola e che forse poteva aiutare anche altre mamme a risolvere il mio stesso problema. Ed il pensiero di poter fare qualcosa a sostegno dell’allattamento mi ha aiutato ancora di più a buttarmi in questa avventura. E poi a questo si sono aggiunti altri obiettivi e MUM&Latte è diventato un vero e proprio progetto. Il coinvolgimento di artigiani e creativi del territorio si ricollega anche alla moda etica. Perché un capo sartoriale costa tanto, è vero, ma se rispecchia chi sei, se te lo ritroverai bello e perfetto da qui ai prossimi 20 anni, se ti ricorderà per sempre quando hai allattato tua figlia, se saprai e le racconterai un giorno che quel capo è stato realizzato a Palermo, ideato da Valeria, cucito da Maria Concetta e accompagnato dal monile di Silvia…se una volta ogni tanto, non compri un prodotto ma un manufatto che ha un’identità precisa…questa in realtà è una cosa da revolutionary mamma! “Fashion Revolution” è un movimento che ha come motto provocatorio “who made my clothes?”. Beh, noi rispondiamo con orgoglio a questa domanda e ci piace un sacco raccontare chi siamo e dove vogliamo andare. Non vogliamo solo sovvertire il binomio premaman-allattamento ma ci proponiamo proprio l’inclusione degli accessi al seno nelle normali collezioni di abbigliamento femminile. Perché l’allattamento ritorni ad essere considerato una naturale eventualità della vita di ogni donna, per una durata di tempo non preventivabile. Altra feature vuole essere l’inclusione di un elemento sensoriale che intrattenga il bimbo fuori casa e durante le poppate perché le uscite siano momenti piacevoli per mamma e bimbo. 

Agosto 2017